Volontariato

Sono i gruppi che Eduardo Bonnin definisce “gruppi con chi devi”.
Nascono così i vari gruppi di volontariato, di preghiera, di catechesi… che coinvolgono le persone dell’ambiente in cui vogliamo operare.
Tutti questi gruppi di cui vi abbiamo finora parlato hanno un denominatore comune: Il Gruppo primario… sono figli del gruppo primario.
Il Gruppo primario è stato ed è il motore di tutte le iniziative nelle quali non sempre sono presenti tutti i componenti del Gruppo, ma è nel gruppo primario che avviene la verifica, la programmazione. Insomma in questo gruppo condividiamo i nostri sogni… quei sogni che con l’aiuto ora di alcuni, ora di altri, realizziamo nei gruppi secondari.
Ovviamente i gruppi secondari non hanno le stesse caratteristiche di stabilità e coesione tipiche di un gruppo primario. Ogni corsista può far parte di più gruppi secondari, ma sicuramente farà parte di un sol gruppo primario.
È chiaro che la formazione di un gruppo primario non è facile, l’amicizia non può essere programmata; essa deve nascere spontanea, anche in funzione di affinità e di interessi. Non dobbiamo però dimenticare di avere il più meraviglioso dei collanti, cioè l’amore verso Cristo; questo sentimento e la Sua Grazia renderanno possibile ciò che in altri momenti sarebbe stato impensabile.
Inoltre va detto che coloro che hanno da poco fatto il Cursillo, o coloro che trovano difficoltà a formare un gruppo primario, possono inserirsi liberamente in uno dei tanti gruppi secondari, condividendone in pieno l’azione apostolica. E’ però fondamentale avere sempre ben chiaro come obiettivo la formazione dei gruppi primari.
In una diocesi basterebbero pochi gruppi primari per trasformare gli ambienti…
Adesso sarebbe opportuno interrogarsi sulla natura dei gruppi in ultreya, dei gruppi operativi, del gruppo di coordinamento…. Primari o secondari? Con chi vuoi.. o con chi devi?