martedì , 24 ottobre 2017

Il Cursillo

Il Cursillo è un movimento “difficile” perché è un movimento che si basa su evidenze così semplici che sembrano impossibili: è il movimento del “normale” .

E’ il movimento che non indica “di fare o cosa fare ” ma “di essere” , è un movimento che non vede come propria missione se non quella della Chiesa stessa.

E’ un movimento che non ha altra spiritualità se non quella della Chiesa apostolica . E’ un movimento che vuole solo “l’incontro con il Cristo Risorto” partendo da una nuova visione di Dio, da una nuova visione dell’uomo in generale e da una nuova visione del laico nella Chiesa in particolare, da una nuova visione del mondo. E’ un movimento che si incarna nella esigenza più profonda dell’uomo: la ricerca della felicità e della verità nella libertà.
Il Cursillo non è il frutto di un tentativo più o meno empirico ma di una intuizione che credo fermamente ispirata dallo Spirito e condivisa ed approfondita da un gruppo di amici che progressivamente si è trasformato nello strumento meraviglioso che conosciamo.
Il Cursillo, come dice un fratello catalano, è un Big Ben che è esploso dando vita ad una “galassia” piena di luce. Esso ha basi profonde radicate nel Vangelo, “certificate” dal Concilio Vaticano II e richiamate continuamente dagli ultimi Pontefici. Queste basi investono la sfera teologica, antropologica e sociologica del cristiano. Sono idee/convinzioni apparentemente semplici ma estremamente profonde e “rivoluzionarie” soprattutto per i tempi, prima decade degli anni 40, in cui sono maturate. Le conosciamo tutti, ma ritengo sia bene soffermarci un momento a riflettere su esse:

“Una nuova visione di Dio:
non un Dio lontano, non un Dio assente dalle vicende umane, non un Dio esclusivamente giudice, ma un Dio Padre preoccupato dei suoi figli. Questa visione che ha permesso una rilettura nuova delle stesse Sacre Scritture: la storia di un Dio Padre misericordioso che va continuamente in cerca dell’uomo. Un Dio che fino dalla notte dei tempi è andato rivelandosi ai singoli e all’Umanità intera, quasi volesse facilitare la ricerca della Verità. E agli appuntamenti di questo Dio che ogni persona è invitata a non mancare. Da qui la visione del Cursillo come uno strumento capace di dare alla persona la ” possibilità” di un appuntamento con Dio. Da questa visione deriva direttamente la professione del Cristo degli ” iniziatori”. L’incontro con Dio si realizza nel felice incontro con Cristo Risorto. Un Cristo ” vivo, normal, cercano(vicino)” : “Vivo” perché vivifica la nostra vita, vivo perché crediamo che sia l’unico capace di dare senso a quello che viviamo. “Normale” perché una volta conosciuto si lascia trasportare nella normalità della nostra vita, in tutte le ore della nostra vita, in tutte le situazioni della nostra vita felici o tristi che siano. Vicino perché Cristo non solo sta con noi, ma nel sta nel più intimo di noi, per affermarci nella più alta ed autentica identità, per irrobustire le nostre convinzioni in modo da trarre da queste sempre decisioni coerenti.
Queste idee, fatte vita, portano la persona alla consapevolezza dell’essenza del messaggio del Cursillo : “Dio mi ama”.

“Una nuova visione dell’uomo:
Viene superato il concetto di uomo come “animale razionale” o “soggetto di diritto” , viene superata la visione di due metà contrastanti (anima/corpo, spirito/materia) in continua lotta. Emerge una visione di persona , unica e unitaria cui e stato affidato un ruolo “irripetibile”: aderire personalmente, liberamente e totalmente al Amore di Dio. Né angelo imprigionato nella materia, né il punto di ritorno della materia a Dio, ma ” progetto” unico, meraviglioso, frutto del Suo Amore che ha avuto il culmine nell’incarnazione della Seconda Persona della Santissima Trinità. Una “entità” che deve armonizzare le sue tre sfere (fisica, mentale, spirituale) in modo da realizzarsi ed esprimersi al meglio tenendo in equilibrio il famoso “trepiede”. Un’entità, l’uomo, che singolarmente e comunitariamente tende verso l’alto nella continua ricerca della “verità” che lo renderà libero; una entità che, aldilà di tutti i contrasti i fallimenti, va verso il suo destino che è la cosciente e libera scelta di Dio. Un uomo “responsabile” della salvezza di tutti gli altri uomini a cominciare dai più vicini. Un uomo incarnato nella sua “quotidianità” capace di rispondere a Dio nella sua peculiare posizione spazio temporale in cui realizza la propria vita.
” il Cursillo è nato da una viva preoccupazione per l’uomo concreto ,normale, quotidiano. Ciò che abbiamo voluto al principio e continuiamo a volere oggi è che la libertà dell’ uomo si incontri con lo spirito di DIO”; tutto girava attorno a questa idea centrale ed eravamo convinti che gran parte della sua efficacia consisteva nel trovare il modo di facilitare questo felice incontro (1)”

“Una nuova visione del mondo :
(strettamente derivante dalle prime due). Non una entità nemica da combattere o rifuggire ma l’insieme delle persone che costituiscono il Corpo Mistico di Cristo e quindi una comunità da vivificare e se necessario rivitalizzare. Il mondo visto come comunità (insieme di persone) e non come struttura capace solo di manipolare l’uomo; comunità di persone capaci di diventare testimoni di Cristo, e quindi meritevole di studio e attenzione; campo di realizzazione della missione apostolica di ogni cristiano. Comunità animata e vivificata da una serie da rapporti” uno a uno” che si chiama amicizia. Questo senza misconoscere o sottovalutare la forza del “male”, del “non bene”, e quindi senza abbassare la guardia verso le “droghe” propinate dai vari poteri che pur esistono : il possesso per sottrarre le risorse comuni , il sapere per controllare la libertà altrui, il dominio per imporre i propri interessi.
Non una visione ingenua o semplicistica ma una visione matura, realistica e positiva che spinge verso l’azione di ricerca di tutte quelle persone “vertebre” in grado di influenzare umanamente e cristianamente questa comunità di uomini.

(1) Eduardo Bonnin- un apprendista Cristian

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