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Via Crucis

Volontariato > Storie in corsia

Ho fatto la Via Crucis ma il mio animo è inquieto; è lo stesso verbo che ho usato "fare" la Via Crucis ad apparirmi in tutta la sua improprietà.
Fare la Via Crucis?
No, non è possibile… c'è qualcun altro che ha fatto e fa ogni giorno per noi la Via Crucis.
Allora, quale verbo usare ? Forse il verbo "partecipare" , oppure "seguire" la Via Crucis?
Vengo scosso dalla grande ipocrisia con cui viviamo le nostre pratiche religiose, dalla indifferenza , dalla partecipazione puramente emotiva.
Davanti a noi la più grande tragedia della storia della umanità… è il Dio Uomo che viene processato, condannato, ucciso… ed il mesto corteo che porta al Calvario non và seguito stando affacciati alla finestra; è necessario essere lì sulla strada, confondendosi tra i personaggi presenti.
Personaggi di un dramma cui non possiamo restare indifferenti perché l'Uomo portato a morire sulla Croce sarà il Risorto che ci donerà la salvezza.
Confonderci tra la folla rendendoci conto di quanto in ognuno dei protagonisti di quel dramma si ritrovino i nostri comportamenti, il nostro modo di vedere le cose, il nostro essere.
E' in noi Pilato, e noi, con i nostri continui dubbi, siamo in Pilato che continua a chiedere a Gesù: "Tu sei Re?".
E nella sua e nostra incapacità di scelte coraggiose si lavò e si lava le mani…
Sono anche tra la folla che, di fronte al bivio, urla un "Barabba libero!", scegliendo la logica del mondo e non quella dell'Amore.
Quanti soldati ieri ed oggi continuano a flagellare Gesù, a mettergli la corona di spine, a deriderlo…
Massacri, infamie, stupri sono sotto i nostri occhi.
Eppure anche allora vi era una folla silenziosa che non interveniva.
Quel giorno, maledetto e benedetto, qualcuno caricò della Croce la vittima innocente… quel Gesù che non disdegnò di cadere ben tre volte per dimostrare agli uomini che anche un Dio, nella Sua umanità, può cadere sotto il peso della sofferenza.
Mi rivedo, rabbrividendo, nel gesto di appoggiare la croce sulle spalle di qualcuno più debole, una croce che oggi può assumere molte forme… ma, perché tremiamo al pensiero di appoggiare la croce sulle spalle di Gesù e contemporaneamente la scarichiamo sulle spalle del fratello?
La Mamma, silenziosa anche nella sofferenza più grande, si avvicina ad accarezzare il volto del Figlio… la stessa Santa carezza della povera infelice verso il figlio moribondo per fame, freddo o violenza.
Un uomo, il Cireneo, si carica sulle spalle la Croce per allegerirne il peso a Gesù… e vedo le folle di profughi terrorizzati, affannati che bussano alle nostre porte.
E tu, Simone di Cirene, dove sei?
Immagino di prendere la Tua Croce e sento tutto il suo peso; eppure è la "Tua" Croce, non la mia.
Io la porto solo per un breve tratto di strada eppure anche solo per questo breve tratto sento il tanfo di morte che è compagna di tanti diseredati; forse questo breve aiuto giustificherà il ben più durevole mio benessere, la mia agiatezza, la mia salute?
Simone tu sei tra i tanti volontari che sono là a dare una mano…
Tra la folla avanza una donna , la Veronica, che offre un sollievo senza speranza asciugando il volto di Gesù… sudore, lacrime e sangue lasceranno un impronta indelebile del Volto Santo, dono immenso, ricompensa di un atto di amore.
E le mani della Veronica possono essere le nostre mani , il suo telo il nostro cuore, quando ci accostiamo agli ammalati senza speranza cui possiamo offrire solo il calore di una mano o il conforto di una preghiera sussurrata insieme.
Nel nostro cuore rimarrà l'impronta del volto di Gesù.
Vedo Gesù che viene spogliato delle vesti e rifiuto di immedesimarmi nell'atto di farlo ma riaffiorano alla mente le immagini di folle di uomini e donne derubati di tutto, anche della dignità…
Gesù inchiodato sulla Croce… commercio di organi, fosse comuni, bambini sgozzati…
Ormai Gesù hai scelto di morire, noi abbiamo fatto la nostra parte, tutto quanto hai detto stando lì in alto sulla Croce sono parole ed atti di un Dio.
Tu muori in croce e questo non voglio accettarlo perché so bene chi ti ha condannato, chi ti ha frustato, chi ti ha inchiodato sul legno.
Allora furono in pochi ma oggi sono in molti a volerti seppellire, in molti cerchiamo di rotolare la grossa pietra sul sepolcro.
Sei scomodo perché il Tuo messaggio è scomodo, perché guardarti in croce ci riporta al nostro modo di vivere.
Eppure ho visto come oggi possiamo svolgere il nostro ruolo avendo come riferimento sempre e solo Te.
Ho capito che il messaggio che proviene dalla Via della Croce non è un messaggio di condanna per i nostri errori ma bensì una incitazione verso quell'Amore di cui la Tua Croce è la bandiera.
Tu , morendo come Uomo, ci hai donato come mamma la Tua Mamma, hai perdonato i ladroni ed i tuoi carnefici e dall'alto della Croce proietti su di noi la luce della Resurrezione.
Ci guidi a guardare verso l'Alto e noi , come il centurione, possiamo solo dire:
"Quest'Uomo è veramente il Figlio di Dio!"


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