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Territorio 4
Guidato dal nuovo coordinatore, Alberto Cardone di Napoli, sabato 19 novembre si è tenuto presso la casa dei Pallottini di Grottaferrata l’incontro territoriale. Nutrito il numero dei partecipanti in rappresentanza di 17 diocesi su 19.
Come ormai è buona consuetudine, i lavori sono stati aperti con la recita delle lodi, guidate dal nuovo animatore spirituale, don Salvatore Coppola, anch’egli della diocesi di Napoli.
Significativo ed edificante il commento alla lettura del passo del vangelo prescelto: “La chiamata dei primi discepoli” (Lc 5, 1-11). Lamentiamo, ha affermato don Salvatore, che il cursillo non progredisce, che è difficile trovare nuovi fratelli da inviare ai corsi. La cosa non migliorerà se non ritorneremo a fare dei buoni precursillos, se non smetteremo di sentirci “pastori” alla guida di un gregge già formato per ridiventare “pescatori” alla ricerca di nuovi pesci. Non si può restar fermi a quanto realizzato. Chiamati all’evangelizzazione, fidando sulla parola del Signore, che non ci farà mancare il suo aiuto, dobbiamo tutti riprendere a gettare le reti al largo. Dobbiamo assolutamente portare la Parola in ambienti sempre nuovi e, dopo aver fatto quanto nelle nostre possibilità, da servi inutili e in piena umiltà, pregare, come anni fa fece un anonimo attraverso la
Preghiera degli asini
Dacci, Signore, di mantenere i piedi sulla terra
e le orecchie drizzate verso io cielo,
per non perdere nulla della tua parola.
Dacci, Signore, una schiena coraggiosa,
per sopportare gli esseri umani più insopportabili.
Dacci, Signore, di camminare dritti,
disprezzando le carezze adulatorie così come le frustrate.
Non ti chiediamo di farci evitare sciocchezze,
perché un asino fa sempre delle asinerie.
Dacci, Signore, di non disperare mai della tua misericordia
così gratuita per quegli asini così disgraziati che siamo,
a quanto dicono gli esseri umani.
Tu che sei fuggito in Egitto con uno dei nostri fratelli
e che hai fatto il tuo ingresso profetico a Gerusalemme
sulla schiena di un asino.
Passati dalla cappella alla sala riunioni, dopo i convenevoli di rito e le presentazioni che immancabilmente si susseguono ogni volta che c’è un rinnovo di cariche, il coordinatore ha brevemente illustrato le decisioni assunte nell’ultimo incontro del Coordinamento nazionale e tracciato il programma annuale: tre incontri ( 2-3 febbraio, 20 maggio e 14 ottobre) e Convivenza territoriale a cura dei fratelli di Napoli e di Aversa (24 settembre, probabilmente a Pompei).
Dal breve esame della vitalità del Movimento nelle diverse diocesi sono emersi due dati incoraggianti che lasciano ben sperare per il recupero di pedine perse o in pericolo di esser perdute. I fratelli di Napoli stanno lentamente recuperando la diocesi di Caserta, che da anni non svolge più attività, e Cesare Pucella, coordinatore territoriale uscente, con alcuni fratelli della diocesi di Tivoli ha concluso a Rieti il Corso di Metodo. Rinato l’entusiasmo, la partecipazione è stata molto attiva e, a termine degli otto incontri, si è avuta l’adesione all’Associazione di oltre venti fratelli e sorelle.
Lo sconforto, l’abbattimento, il demordere non è di chi ha fede nel Signore. Ultreya e sempre ancora Ultreya!
G.D.P.