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Marzo 2007

Lettere Juan Ruiz

Amici
la pace del Signore sia sempre con voi.

Oggi voglio iniziare questo bollettino condividendo con voi un “momento vicino a Cristo“ che hanno vissuto Juan Ruiz e Maribel Gòmez a Pantzingo, Michoacàn nel Messico. Perchè grazie alla Provvidenza, all'inizio di questa quaresima, che ci invita a riflettere sul nostro cristianesimo, loro due hanno avuto anche l'opportunità di riflettere sul Carisma del MCC, partecipando ad un “ Laboratorio di Metodologia” al centro di un bellisimo bosco proprio nello stato del Michoacàn.

“L'unica conclusione a cui si è arrivati è la convinzione della intima relazione che Cristo ha nella nostra vita mediante il MCC. E, nel condividere questa convinzione, ci ha fatto innamorare la risonanza chiara e solare dei nostri amici di Michoacàn. Ci ha conquistato la loro gentilezza nel condividere con noi la loro cultura, la loro grande fede nel Signore dei Miracoli. Congiuntamente alla bellezza della natura del luogo e in un clima di amicizia ci siamo potuti aprire per condividere i rollos e così tutti abbiamo pianto, riso, ballato e cantato tutti insieme. E' stata la testimonianza di una grande verità: che, senza tener conto del luogo nè degli anni della vita o di quelli trascorsi nel Movimento, la persona contina ad avere sempre lo stesso valore dinanzi a Dio, e che può vivere e convivere intensamente la sua vocazione di amicizia e amore con Lui e con il suo prossimo “

Questo ci fa ripensare al bollettino di Febbraio in cui abbiamo scritto sulla Mentalità dei Cursillos, basata su quattro pilastri: il Vangelo, il Senso Comune, la Fede e la Persona. Questo ci spinge ad approfondire il concetto di “persona” alla luce della Teologia del Corpo. La persona , che è fondamentale per vivere una vita Cristiana, è un essere umano con intelligenza, libertà e volontà; un essere creato da un amoroso e divino Dio-Creatore.

Una delle prime meditazioni nei tre giorni del Cursillo è “Conoscere te stesso”. Perchè succeda una metanoia, una conversione, dobbiamo iniziare dalla persona. Dedichiamo un po' di tempo per toglierci la maschera e mostrare la nostra persona. Questa continua conversione dura tutta la nostra vita: se noi non arriviamo a conoscere noi stessi , non possiamo conoscere Dio.

Un primo grande progetto dell'insegnamento del Papa Giovanni Paolo II è stata la “Teologia del Corpo”. E' una riflessione sul modo in cui Dio rivela il suo mistero attraverso il corpo umano. Ha detto “ Il corpo, di per se stesso e in quanto tale, è capace di rendere visibile quello che è invisibile: lo spirito e il divino “ (20 febbraio 1980)

Il Papa, nella sua Teologia del Corpo, inizia con il Libro della Genesi e spiega la creazione dell'uomo a “immagine e somiglianza di Dio”. Quando Adamo dà il nome agli animali scopre anche la sua identità come persona. Egli stava cercando un “aiutante” ma non lo ha trovato tra gli animali(Gen. 2:20): Adamo è diverso dagli animali. Egli non agisce per istinto. Egli fu creato dalla polvere come gli animali(anche lui è materia), ma lui ha “il soffio della vita” che lo anima. (Gen. 2:7). Dio ha soffiato dentro l'uomo la vita èd è divenuto un corpo con uno spirito, cioè una persona che può scegliere: Adamo cioè possiede la libertà.

In questa libertà, Adamo fa l'esperienza di se stesso come un “io” ; nessuan altra creatura condivide la dignità di essere creato ad immagine di Dio. Perchè Adamo è stato dotato della libertà ?...... Perchè Adamo è stato chiamato ad amare, e senza la libertà l'amore è impossibile. Contrariamente agli animali, l'uomo è chiamato ad un “patto d'amore con lo stesso Dio. In questa creazione dell'uomo Adamo sperimenta la solitudine. E il Papa G. Paolo II spiega che questa “solitudine”, è stata definita come un anelito in grado di far condividere questo patto d'amore con un'altra persona come se fosse se stessa. E per questo che sta scritto “ non è bene che l'uomo resti solo” In questa solittudine Adamo ha scoperto la sua vocazione: amare Dio e amare il prossimo. G. Paolo II continua dicendo che in questa solitudine c'è la prima scoperta dell'essere persona e della libertà che si sperimenta fisicamente con il corpo. “ Il corpo esprime la persona” ( 31 ottobre 1979). persona è essenziale nel Cursillo. Così come anche lo è la libertà di ciascuno. Se comprendiamo questo, è necessario che noi lottiamo per trovare l'immagine di Dio dentro ciascun individuo e, facendo ciò, apprenderemo a rispettare la persona in quanto persona. questo J. Ruiz e Maribel Gomez hanno avuto la possibilità di riaffermarlo nella vivenza e convivenza nel “ Laboratorio di Metodologià” che hanno convissuto sotto un Cielo limpido in mezzo a un bellissimo bosco al Centro di Uruapàn Pantzingo.

Come sempre, condividendo l'amicizia e uniti sempre nell'Eucarestia.

De Colores,

JUAN RUIZ


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