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Carisma > Il pensiero di Bonnin
Se il concetto di persona è stato il punto di partenza del pensiero di Eduardo il concetto di Libertà è stato l'elemento che ne ha definito e qualificato il valore e il significato più alto perché solo nella libertà l'uomo riflette la sua qualità di persona. La vita stessa di Eduardo, il percorso culturale fin da ragazzo lo ha portato ad approfondire il vero significato di libertà in tutti i suoi aspetti. Il tema della libertà è uno dei temi fondamentali dell' esistenza umana, perché la realizzazione della persona non si raggiunge se non è capace di essere libera. "La pienezza dell'uomo non si può avere senza una decisione libera della persona per essere quello a cui aspira essere."
La vita di Eduardo è un percorso verso la libertà, intesa come il valore più alto concesso da Dio alla Sua creatura: la capacità di optare (o di non optare) per LUI. Una capacità di optare non astratta, ma concreta e realizzabile in ogni momento della vita dell'uomo. Libero non è colui che lo desidera, ma colui che si esercita ad esserlo. La libertà è l'essenza della divinità e attraverso l'esercizio di essa l'uomo in qualche modo è chiamato a partecipare alla pienezza di Dio.
Questo presuppone un cammino che pone la persona in una posizione di onestà mentale che costituisce il punto di partenza per la ricerca della verità, senza la quale non esiste libertà. L'uomo è libero nella misura in cui è responsabile di questa ricerca. E' proprio nell'esercizio della libertà che l'uomo diventa persona; colui che non esercita la propria libertà non arriverà mai ad essere persona: essere persona significa infatti esercitare coscientemente la libertà nella ricerca della verità. Proprio questo concetto di libertà presuppone una assunzione di responsabilità che gli permette di affermare che è meglio la libertà nell'errore che la verità nella sottomissione. L'obbedienza senza libertà, senza scelta, senza convinzione ingenera sempre "potere imposto e potere subìto". Al di sopra dell'obbedienza a qualcuno o a qualche legge esiste l'obbedienza alla propria coscienza che coincide con la libertà di coscienza, che coincide col "progetto uomo" voluto da Dio.
Di questa capacità di optare: dovremmo rispondere non agli altri, ma alla nostra coscienza perché la coscienza è il luogo ove ha dimora la divinità. Siamo immagini di Dio nella misura in cui la nostra coscienza riflette qualcosa che è superiore alla nostra capacità di comprensione: nessuno capisce appieno quello che siamo , perché siamo l'immagine della divinità incarnata e quindi l' immagine di qualcuno infinitamente superiore alla nostra capacità di comprensione. Questo senso altissimo della libertà spiega la ritrosia di Eduardo a far parte di associazioni o gruppi in cui la libertà veniva "sacrificata" al valore dell'obbedienza ed al rispetto delle consuetudine più o meno pie. E in questa ottica si comprende il motivo per cui il giovane Eduardo preferiva riunirsi con un gruppetto di amici a ad approfondire i temi della vita che partecipare alla riunioni dell' A.C. impregnate di "pia apatia". La libertà coincide nel diritto ad essere veraci, ad essere veri,ad essere se stessi. La dinamica della libertà è la dinamica della "pienezza della persona" che conquista se stessa. Esiste la libertà del liberato e la libertà di chi si è liberato. Una persona si può dire veramente liberato se ha conquistato la sua libertà: la sua libertà di pensiero, la sua libertà di agire, la sua libertà di fede, la sua libertà d'amare, la sua libertà di ricerca della verità. Il successo della vita di un uomo consiste nell'essere quello che desidera essere, non essere quello che gli altri si aspettano che sia. L'unica aspettativa da realizzare è quella di Dio: "Dio da me si aspetta la mia piena realizzazione e felicità , desidera che l'impronta che lascia il mio passaggio in questo mondo sia una scia luminosa." ( GV. 8,31 "Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi")
La libertà, però, non va confusa con libertinaggio; il libertinaggio si basa sull'egoismo: faccio quello che asseconda le mie passioni:
La libertà con si può confondere col potere: chi desidera dominare è di per se stesso schiavo.La libertà non va confusa con indipendenza: si può essere liberi ma non indipendenti, noi infatti dipendiamo dall'aria, dal cibo, dai genitori, dagli altri. La libertà è il diritto di essere l'immagine di Dio che ci ha posti in una comunità di persone.
La libertà si coniuga con la responsabilità: la libertà senza responsabilità sfocia inesorabilmente nell' egoismo. La libertà si coniuga con la prudenza: la libertà va esercitata convinti che gli altri non sono "tonti", senza prudenza essa sfocia in prepotenza ed integralismo. Dio si manifesta anche nella libertà degli altri di cui spesso non cogliamo, o non voliamo cogliere, i vero e profondo significato. Libertà si coniuga con la tolleranza: significa riconoscere all'altro la stessa dignità di persona che si reclama per se stessi. La libertà è riconoscimento reciproco di due "persone" con pari dignità : se libertà significa "dire ciò che si pensa e pensare in liberà" significa anche permettere all'atro di dire ciò che pensa e lasciarlo pensare in libertà.
Infine libertà diventa realtà solo quando si attua nella verità; senza un sincera e continua ricerca della verità la libertà non è libertà ma illusione.
La libertà è il marchio di Dio Verità nell'anima dell'uomo.
Decolores.
Efisio Pilloni