www.cursillos aversa.it


Vai ai contenuti

don Manuel Hinojosa

Eventi importanti > Ultreya

Voglio innanzitutto salutare fraternamente tutti quanti voi esprimendo una gratitudine sincera per l'invito fattomi ad essere qui presente in questa ultreya. Voglio che la mia gioia si unisca alla vostra nel vivere questo momento importante, rendendo grazie a Dio per il nostro nuovo Papa Benedetto XVI°. Chiediamo al Signore che Egli sia il Buon Pastore, conforme al Cuore di Gesù, che guiderà la Chiesa nella sua missione evangelizzatrice all'inizio del ventunesimo secolo.
Domenica scorsa abbiamo celebrato a Cordoba, con una ultreya speciale, il primo cursillo in quella diocesi; è stata occasione di incontro e di condivisione, grati al Signore per quanto allora ci ha dato rinnovando a proseguire in futuro il nostro impegno di allora. La mia presenza in questa vostra Ultreya mi fa percepire l'universalità dei cursillos che come movimento di Chiesa si estende in tutto il mondo; voglio quindi comunicarvi i miei sentimenti e la mia esperienza nel movimento.

Innanzitutto il mio è un sentimento di gratitudine. Gratitudine al Signore per tante storie concrete di salvezza, misericordia e Grazia che tramite i Cursillos migliaia di uomini e donne hanno vissuto, incontrando Cristo e scoprendo il vero senso della loro vita.
Grazie al Signore perché i miei 40 anni di vita sacerdotale sono stati legati, in un modo o nell'altro, ai cursillos, innanzitutto come direttore spirituale e poi per oltre 20 anni come assistente diocesano e vicerettore nel coordinamento nazionale spagnolo.
Ho fatto il mio cursillo da seminarista nel 1964, da sacerdote ho partecipato a 220 corsi incontrando in essi ben 6531 fratelli. Sono numeri ma per me ognuno di essi rappresenta una storia umana che mi ha consentito di maturare come uomo, una storia d'Amore da parte di Dio, una storia di salvezza che mi ha fatto vivere appassionatamente il mio sacerdozio.
Comunico a voi questi ricordi della mia storia personale all'interno dei cursillos, col cuore pieno di gratitudine verso il Signore, perché li considero una Grazia particolare, straordinaria, dono provvidenziale del Suo Amore.
Inoltre voglio condividere con voi la mia esperienza sacerdotale. Sono come sacerdote ciò che il Cursillo ha realizzato e non riesco ad immaginare la mia vita sacerdotale senza il cursillo.
Il mio sacerdozio è quello che è attraverso i cursillos e non sarebbe lo stesso senza di essi.

Vi sono tre pilastri portanti nella mia vita:
Cristo.
Annunciare e predicare Cristo nei corsi lo ha messo al centro della mia vita. Cristo è stato ed è la realtà e la dimensione evangelizzatrice del mio sacerdozio. Ho potuto proclamarlo in ogni Cursillo perché la sua Grazia mi ha concesso di viverlo.
Il Cursillo ha messo Cristo come fondamento e centro del mio sacerdozio.

L'Eucarestia.
Ogni cursillo ha sempre di più marcato, in senso eucaristico, il mio sacerdozio. Senza eucaristia non si può vivere e lo ho proclamato perché è una verita da me sperimentata, nella celebrazione, la contemplazione, l'adorazione…
Il Cursillo ha dato al mio sacerdozio una dimensione eucaristica.

La misericordia.
Il Cursillo mi ha fatto vivere l'esperienza sacramentale della misericordia e del perdono del Signore, di tanti uomini e donne riconciliati con Dio e con la Chiesa. In quante occasioni ho rivissuto il gesto misericordioso del Signore: "Vai e fa anche tu lo stesso…"
Il Cursillo mi ha arricchito facendomi testimone della misericordia di Dio.

Questi tre pilastri sono validi e necessarii anche per la vostra vita cristiana perché nel corso ci vengono proposti ed io in questa Ultreya li ripropongo a voi perché rappresentano il "fondamentale" cristiano.
Con gratitudine al Signore per avermi consentito di annunciare Cristo nei Cursillos termino con un invito ad un rinnovato impegno di tutti noi qui presenti a questo incontro gioioso e fraterno:
Ultreya! Andiamo oltre! Con le mani ferme sull'aratro, senza esitazioni o paure, andiamo avanti perché il Signore, la nostra Chiesa, il nostro mondo continuano a confidare nei Cursillos per fornire l'opportunità di vivere momenti di Grazia, di salvezza e di speranza; tanti uomini e donne hanno bisogno di sperimentare, come un giorno è capitato a noi, la presenza di Cristo per dare un senso alla loro vita.
Ricordando il nostro amato Papa Giovanni Paolo II: "Non abbiate paura di proclamare, in ogni circostanza, il Vangelo. Non abbiate paura di andare controcorrente. Non abbiate paura perché Cristo è con voi!"
Grazie a tutti.
De Colores


Torna ai contenuti | Torna al menu